Guido Donegani - Guido Donegani

Snodi Formativi Territoriali

Il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) ha come vision quella dell’educazione digitale: il lifelong learning, il lifewide learning, lo smart learning, il creative learning (e ancora), attraverso la via digitale. È stato avviato come operazione di sistema con la Legge n. 107 del 13 luglio 2015 all’articolo 1, commi 56-57-58-59, poi, con Decreto ministeriale attuativo n. 851 del 27 ottobre 2015.

Con una selezione nazionale alla quale sono state chiamate tutte le scuole italiane si è proceduto alla definizione di scuole “speciali” – note come snodi formativi territoriali – deputate alla organizzazione ma, come vedremo, anche alla definizione di “contenuti speciali” della formazione.

Compito degli snodi è formare il personale della scuola alle competenze digitali relative ai processi di digitalizzazione e di innovazione tecnologica dei propri settori di servizio, promuovere “didattica aumentata”, cioè per via delle tecnologie digitali; dare vita alle “reti augmented”, attivare azioni di orientamento, di supporto e di collegamento con il territorio per lo sviluppo di un sistema di formazione integrata che dalle reti fisiche e territoriali ambisca a reti digitalmente strutturate.

In Italia sono stati istituiti 279 snodi: 8 in Abruzzo, 5 in Basilicata, 12 in Calabria, 36 in Campania, 16 in Emilia Romagna, 5 in Friuli-Venezia Giulia, 25 nel Lazio, 5 in Liguria, 38 in Lombardia, 8 nelle Marche, 2 in Molise, 18 in Piemonte, 23 in Puglia, 10 in Sardegna, 29 in Sicilia, 17 in Toscana, 5 in Umbria, 17 nel Veneto. Sui siti degli USR si trovano gli elenchi delle scuole individuate come snodi.

Il Progetto

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